COMUNE di COLLELONGO
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Carmine Antonio Mancini (1824-1902)
Era figlio di un fabbro ferraio ed aiuto il padre fino all'età di 10 anni. Successivamente fu inviato a Velletri in casa dello zio paterno per iniziare gli studi. Poi continuò a studiare a Napoli dove si laureò in medicina nel 1849. Quindi scelse il suo paese nativo per esercitare la professione e successivamente divenne medico condotto ad Ortucchio, a Rocca di Cambio ed a Pescasseroli dove aiutò Donna Sipari a dare alla luce Benedetto Croce. Durante la sua professione studiò intensamente le iscrizioni italiche e romane della Marsica e Molise ed i materiali antichi venuti alla luce. Nel 1859 fu nominato Direttore degli Scavi nel distretto di Avezzano, poi Socio dell'Istituto Archeologico di Roma e dell'Accademia Pontaniana di Napoli; poi Accademico dell' Accademia Reale della stessa Napoli. Fu un polemista formidabile e dava dell'asino al famoso Francesco De Santis e rifiutò di incontrare Teodoro Mommsen. Visse in povertà ("...uomo rettissimo, dignitoso, fiero, tuttoché poverissimo", scrisse Benedetto Croce). Morì povero nel febbraio del 1902 a Napoli ed ivi fu sepolto nel cimitero dei poveri ad opera dell'Arciconfraternita dei Pellegrini. Nella Piazza della Chiesa di Collelongo una lapide ricordo segnala la sua casa natale.





